“Pensate che bello, un paese normale”. Con queste parole la giornalista Manuela Mimosa Ravasio conclude il suo commento all’articolo pubblicato sul blog del Corriere della Sera, “La 27esima ora” che ha parlato dell’iniziativa della Ravasio e di un gruppo di blogger, #2eurox10leggi. Difende il progetto naturalmente dai commenti negativi e spiega perché la sua proposta non riguarda solo le donne, ma anche gli uomini, il Paese tutto. Di cosa si tratta?

Nata su twitter, commentando la pagina acquistata sul Corriere dall’imprenditore Diego della Valle (sopra) per comunicare a tutta Italia il suo sdegno per l’attuale classe politica, #2eurox10leggi vuole fare altrettando, dando voce questa volta all’indignazione delle donne italiane. Se ciascuna delle 12.500 quote da due euro verranno sottoscritte, si saranno trovati i 25mila euro necessari a finanziare l’iniziativa, tanto costa una pagina di un quotidiano nazionale. Uno scatto in avanti potremmo definirlo, un’inarcare la schiena per guardare lontano, a un futuro non troppo improbabile che riesca a dare speranza. Ma indignarsi non basta, (come dimostra la piazza del 15 ottobre e gli indigrati tutti, alla ricerca di una soluzione alternativa alla crisi mondiale), e allora Ravasio & c. propongono 10 leggi da farsi subito per trasformare l’Italia in “un paese normale”. Queste le 10 proposte:

1. Legge per il congedo obbligatorio condiviso. Introduzione del concetto di paternità obbligatoria.

2. Legge per la maternità universale. Ovvero ogni donna che sceglie di diventare madre, sia essa single, sposata, lavoratrice dipendente o precaria, deve aver diritto al sussidio di maternità.

3. Legge per la realizzazione di una reale democrazia paritaria. Una legge elettorale che, come quella campana, preveda la doppia preferenza di genere e una presenza al 50 per cento nelle liste.

4. Legge contro le dimissioni in bianco e incentivi per una maggiore partecipazione delle donne nel mondo del lavoro e delle professioni. Obiettivo: la parità ovunque, anche nei salari.

5. Educazione sessuale e di identità di genere fin dalla scuola primaria su modello di quelle danesi. Istituzione di una Commissione che vigili sull’uso dell’immagine femminile nel mondo dei media.

6. Legge contro la violenza sessuale sul modello spagnolo. Si parte dall’educazione fino alla tutela dei e nei centri di accoglienza delle vittime, all’assistenza legale, alla punizione e recupero di chi opera violenza.

7. Leggi per il finanziamento della costruzione di asili nido di piccole dimensioni ma diffusi sul territorio, e per i tempi pieni di qualità nelle scuole primaria e secondaria di primo grado.

8. Legge che deliberi reali sostegni a tutte le tipologie di nuclei familiari con figli o con anziani a carico. Rivedere anche la legge sulle pensioni di reversibilità che ha danneggiato soprattutto le donne.

9. Una legge sul futuro. Provvedimenti per dare maggiore autonomia, anche economica ai giovani e alle giovani. Sulla proposta di Martine Aubry, finanziare il merito e la realizzazione in tutti i campi: dalla cultura all’industria.

10. Promuovere a tutti i livelli istituzionali, dai Comuni allo Stato Centrale, il Bilancio di Genere, che consente di ripartire in modo equo e più controllato le risorse a disposizione.

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