Il rapporto Istat sulla conciliazione lavoro famiglia
La cura della famiglia è una delle principali attività degli italiani. Secondo i dati dell’ultimo rapporto Istat sulla conciliazione, pubblicato a fine dicembre,
sono 15 milioni 182 mila (il 38,4% della popolazione tra i 15 e i 64 anni) le persone che nel 2010 dichiarano di prendersi regolarmente cura di figli coabitanti minori di 15 anni, oppure di altri bambini, di adulti malati, disabili o di anziani. Il 27,7% delle persone tra i 15 e i 64 anni ha figli coabitanti minori di 15 anni, il 6,7% si prende regolarmente cura di altri bambini e l’8,4% di adulti o anziani bisognosi di assistenza. Le donne sono coinvolte in questo tipo di responsabilità di cura più spesso degli uomini (42,3% contro il 34,5%) e anche per questo risulta più bassa la loro partecipazione al mercato del lavoro. Tra le madri di 25-54 anni, la quota di occupate è pari al 55,5%, mentre tra i padri raggiunge il 90,6%.
I dati della relazione sono stati riassunti in un’infografica realizzata da Linkiesta. Significativi i grafici inerenti l’occupazione femminile. Tra le donne occupate (15-64 anni) con figli da 0 a 14 anni, il 59,2 sono soddisfatte della propria condizione, il 33,3 per cento vorrebbe meno lavoro per occuparsi di più dei figli e il 7,5 per cento vorrebbe lavorare ancor di più. Tra le donne inattive con figli da 0 a 14 anni, il 69,7 per cento dichiara di non voler cambiare la propria vita, il 30,3 vorrebbe invece un lavoro e curare meno i figli.
Molte donne sono costrette a lavorare part-time per assenza di servizi alla conciliazione: il 15,4 per cento di quelle che si prendono cura di figli coabitanti svolge lavori non a tempo pieno, mentre il 14 per cento, per sopperire l’assenza di servizi è costretta a non lavorare affatto. Un altro aspetto emerge dalla comparazione delle assenze dal lavoro tra uomini e donne per motivi familiari, o dall’uso maschile e femminile del congedo familiare. Degli occupati che si sono assentati dal lavoro per almeno un mese per accudire i figli di meno di 8 anni, il 37,5 per cento sono donne, a fronte dell’1,8 per cento di maschi. L’uso del congedo parentale riguarda le donne per il 45,3 per cento e gli uomini per il 6,9 per cento.





Lascia un Commento