Piemonte: non solo movimenti “pro vita” nei consultori
Tempo fa avevamo parlato ricorso presentato dalle associazioni Casa delle Donne di Torino e Activa nei confronti del protocollo della giunta del Presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, e l’ingresso del Movimento per la vita nei consultori (Il “Protocollo per il miglioramento del percorso assistenziale per la donna che richiede l’interruzione volontaria di gravidanza” ). Il 16 luglio scorso il Tar ha respinto il protocollo perché viola l’articolo 3 della Costituzione, che sancisce il principio di uguaglianza e di non discriminazione, e annulla così quella parte del documento che prevede l’introduzione nei consultori solo di quel privato sociale “che abbia nel proprio statuto la finalità di tutela della vita sin dal concepimento”.
Via La Repubblica
Foto tratta da boliston (Flickr.com)




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