Amina Arraf non esiste, è un blogger scozzese di 40 anni
Amina non è Amina, non è gay, e non è nemmeno donna: in realtà si chiama Tom MacMaster, è uno scozzese di 40 anni che studia per un master alla Edinburgh School e che da tempo si occupa di Medio Oriente. Amina Arraf, dissidente siriana lesbica che negli scorsi mesi ha raccontato le proteste nel Paese fino al suo ‘rapimento’ denunciato il 6 giugno scorso dalla sua ancor più inesistente cugina, è un personaggio scaturito dalla sua fantasia. Un poeta della politica postmoderna come Nichi Vendola parlerebbe di attivismo internazionale come narrazione dell’estetica della dissidenza, magari in salsa 2.0, ma tant’è, di falso si tratta. Domenica McMaster ha inviato un post dalla Turchia, dove si trovava in vacanza con la moglie, “scusandosi con i lettorì”.
MacMaster non pensava, quando ha iniziato il suo esperimento bloggeristico, di scatenare un putiferio simile. I fatti raccontati sul blog, ha spiegato, sono comunque reali e non fuorvianti, e dunque non ha ritenuto di danneggiare nessuno. “Ho. solo cercato di gettare luce su di essi – ha dichiarato – per un pubblico occidentale. Questa esperienza ha tristemente confermato i mio modo di sentire riguardo alla copertura spesso superficiale del Medio Oriente e la presenza pervasiva di forme di Orientalismo liberale. In ogni caso sono rimasto profondamente toccato dalle reazioni dei lettori”.
Già da qualche giorno blogger e giornalisti avevano cominciato a sospettare la patacca. Prima si è scoperto che le email di Amina provenivano dalla zona di Edimburgo, e non dalla Siria. Poi è venuto fuori che le foto erano di un’altra donna. Il cerchio si stava chiudendo, quando l’autore del blog (leggi la sua lettera di scuse sotto) e la moglie hanno deciso di uscire allo scoperto (leggi l’articolo del Post)
I never expected this level of attention. While the narrative voıce may have been fictional, the facts on thıs blog are true and not mısleading as to the situation on the ground. I do not believe that I have harmed anyone — I feel that I have created an important voice for issues that I feel strongly about.
I only hope that people pay as much attention to the people of the Middle East and their struggles in thıs year of revolutions. The events there are beıng shaped by the people living them on a daily basis. I have only tried to illuminate them for a western audience.
This experience has sadly only confirmed my feelings regarding the often superficial coverage of the Middle East and the pervasiveness of new forms of liberal Orientalism.
However, I have been deeply touched by the reactions of readers.
Best,
Tom MacMaster,
Istanbul, Turkey
July 12, 2011The sole author of all posts on this blog




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