Milano e Napoli, le giunte al femminile
Il nuovo sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, e il suo omologo neoeletto di Napoli Luigi De Magistris promettono che metà delle rispettive giunte saranno al femminile. Sono tra i privi provvedimenti annunciati dai due politici a poche ore dalla loro elezione. Gli amministratori di De Magistris oltre al criterio del genere, saranno scelti, ha fatto sapere il sindaco, in base all’onestà e alla credibilità.
“Faremo il possibile per fare una giunta composta da metà donne”. Luigi de Magistris lo promette nella seconda conferenza stampa che tiene nella sede dell’Hotel di via Partenope, sede del suo comitato elettorale. “Sceglierò in piena autonomia gli assessori, che dovranno essere persone oneste e credibili, ascolteremo le indicazioni dei partiti che mi hanno appoggiato fin dall’inizio”, così come ”le parti attive, i movimenti che animano la città”.
Il ‘governo della Liberazione’ di Pisapia introdurrà, analogamente a quanto avviene nel capoluogo partenopeo, una presenza garantita di metà donne in giunta, mentre la poltrona di vice dovrebbe andare a Marilena Adamo, senatrice del Pd e già consigliere comunale di Milano.
E ora, dopo la notte di festa, tutti al lavoro per il “governo della liberazione”. Giuliano Pisapia ha promesso di fare in fretta: “Piero Fassino, a Torino, in quindici giorni ha dato alla città una nuova giunta. Non voglio fare una gara sui tempi, ma…”. In campagna elettorale non ha voluto fare nomi, forse per non cominciare a scontentare qualcuno tra i partiti della sua (ampia) coalizione, ma per il nuovo sindaco di Milano è il momento delle scelte: un vicesindaco – donna, così come metà della squadra – e altri 11 assessori





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