Gravidanza nell’Esercito? Niente assunzione
L’intervista alla Bbc
Primo Caporal Maggiore dell’Esercito, con cinque anni di servizio, come volontaria. Precaria: le rinnovavano il contratto di biennio in biennio. E ora lo sbarramento: non potrà presentarsi al concorso per il posto a tempo indeterminato, perchè non idonea al servizio militare. Motivazione: in stato di gravidanza.
E’ la storia di Valentina Fabri, raccontata sul sito Grenet.it, portale di informazione indipendente per il comparto sicurezza e difesa. La contromossa del Caporal Maggiore – dopotutto è un soldato e in quanto tale, pronta reagire – non si è fatta attendere. Ha impugnato la delibera e l’ha presentata al Tar del Lazio. Il ricorso, spiega l’avvocato Giorgio Carta, nasce dalla «chiara violazione dell’articolo 3 del D.M. 4 aprile 2000, numero 114, il sui secondo comma dispone che lo stato di gravidanza costituisce impedimento all’accertamento temporaneo dell’idoneità».
Per l’avvocato c’è inoltre un’altra questione, legata al comportamento della commissione medica: «l’altro aspetto grottesco della vicenda – ha aggiunto – è che la commissione medica concorsuale ha reiteratamente rinviato le visite previste avvertendo che lo stato di gravidanza sarebbe stato causa di inidoneità se si fosse protratto oltre il termine finale del concorso. Come se la ragazza potesse accelerare o contrarre il tempo fisiologico della gestazione». (le.p.)




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