Il Brunch – Rassegna stampa della settimana

On dicembre 25, 2010 by Gaetano Veninata

ValoreD (L’Unità, 19 dicembre 2010)ValoreD è un’associazione di grandi aziende nata per promuovere il talento femminile, cambiare la cultura dentro le stanze dei bottoni, fornire alle donne strumenti concreti per sfondare quel soffitto di cristallo che impedisce reale parità di genere. L’intervista di Federica Fantozzi al presidente Alessandra Perrazzelli.

Dell’amore e del dolore delle donne (La Stampa, 19 dicembre 2010) - I momenti di amore vissuti con gioia, i momenti di dolore affrontati con coraggio e tenacia. Quelle che leggiamo sono storie di donne. Donne che con un sorriso, sopra i denti stretti, hanno lottato per se stesse e per ciò in cui credono. Sono storie di amore e di libertà, raccontate con cura e gratitudine da un uomo, Umberto Veronesi, che ha dedicato tutta la vita all’ascolto del mondo femminile. “Mi sono accorto, provando quasi una sorta di invidia, che c’è qualcosa nella donna che la tiene ancorata saldamente alla vita e non le fa mai perdere il contatto con chi le sta accanto”. L’intervista di Alain Elkann.

Stretta sull’amniocentesi (la Repubblica, 19 dicembre 2010) - Troppe amniocentesi, il governo pianifica di tagliare i fondi anche ai nascituri. Secondo le nuove linee guida sulla gravidanza, amniocentesi e villocentesi non saranno più gratuite per tutte le donne sopra ai 35 anni. Se le proposte verranno recepite dal Ministero della Salute, gli esami diventeranno di “secono livello”. “I costi risparmiati riducendo le amniocentesi gratuite – secondo Carlo Flamigni – verrano bilanciati dall’aumento dei bambini Down. Per non parlare del dolore individuale di genitori e figli. Temo che si faccia tutto questo per scacciare l’idea dell’eugenetica senza tenere conto che le famiglie vogliono semplicemente un bambino normale, non destinato a soffrire”.

Quote rosa graduali (Il Sole 24 Ore, 19 dicembre 2010) – È passato al Senato il disegno di legge che vuole introdurre le quote rosa nei board delle società quotate e delle società controllate da pubbliche amministrazioni. Vi si propone che lo statuto delle società quotate stabilisca che il riparto degli amministratori e sindaci sia effettuato in base a un criterio che assicuri l’equilibrio tra i generi, garantendo che un terzo dei posti sia riservato a donne. Questo criterio dovrebbe applicarsi per tre mandati consecutivi ed è prevista la decadenza dei componenti eletti senza il rispetto della quota riservata come sanzione in caso di violazione della norma. Un articolo di Valeria Panzironi.

Gonne e diritti umani (Il Fatto Quotidiano, 19 dicembre 2010) – La “sharia”, la legge islamica, diventerà “l’unica fonte della Costituzione” nel caso in cui il sud separasse dal nord in seguito al referendum del 9 gennaio. Lo ha detto il presidente del Sudan Omar el Bashir in un recente discorso pubblico. Bashir ha anche difeso l’azione dei poliziotti filmati mentre prendevano a frustate una donna perché in abiti “indecenti”. “Se il Sud Sudan fa la secessione, cambieremo la costituzione. A quel punto non ci sarà più spazio per parlare di diversità culturale e etnicità”, ha detto il Presidente parlando nella città orientale di Gedaref, durante un discorso trasmesso dalla tv nazionale. Il commento di Silvia Truzzi.

Antiamericanismo e femminismo (Libero, 21 dicembre 2010) – “L’internazionale si dimentica dell’importanza del segreto di Stato ma dimentica la cosa fondamentale: i segreti di Stato sono anche i segreti di noi cittadini perché noi abbiamo eletto un Governo per governarci nel nostro interesse. Senza segreti una persona, figuriamoci uno Stato, non può andare avanti. Il diritto alla libertà dì informazione, chiaramente, non è un diritto in assoluto. Un imputato, in nome del processo equo, va processato in tribunale, e basta. La Svezia per la sinistra, normalmente, è l’esemplare doc. dell’utopia. Ma nel caso Assange improvvisamente il Paese del Welfare infinito e delle tasse micidiali è diventata succube della grande Satana America. Ora, che cosa decideranno loro, cioè le streghe femministe e metro-sessuali anti-americani de La Repubblica? Più importante sputtanare gli uomini o l’America?”. L’opinione di Nicholas Farrell.

Disoccupazione rosa (L’Unità, 22 dicembre 2010) – La disoccupazione è giovane e donna. Al sud quasi la metà di loro non ha lavoro. Il tasso a ottobre sale all’8,7%, valore massimo dal gennaio 2004. Nel terzo trimestre 2010, -176mila occupati. Un articolo di Laura Matteucci.

Missione maternità (La Stampa, 22 dicembre 2010) – La decisione dell’ufficio di presidenza della Camera di equiparare la maternità delle deputate alle missioni e non più alle malattie è stata salutata da una soddisfazione bipartisan. Federica Mogherini, deputata Pd: “La modifica dei regolamenti parlamentari, approvata all’unanimità dall’Ufficio di Presidenza della Camera, è un piccolo, simbolico ma importantissimo passo in avanti”.

Madri sole (la Repubblica, 22 dicembre 2010) – È un vero e proprio boom di madri single che mettono al mondo un figlio senza avere un marito al fianco. Succede alla Mangiagalli di Milano, dove sono sempre più numerose le madri che, nell’atto di nascita del figlio, lasciano vuota la casella riservata dal padre. Il tempio dell’ostetricia milanese, considerato la “culla” della città con 6.500 parti l’anno, finisce sotto i riflettori per un fenomeno che non ha precedenti. Una donna su cinque che mette al mondo un figlio in Mangiagalli sceglie di non dichiarare il nome del partner. Un articolo di Laura Asnaghi.

Khady Koita (il Messaggero, 22 dicembre 2010) – Escissa all’età di 7 anni, sposata a 14 con un cugino più anziano di 20, maltrattata e denigrata dal marito e dalla comunità africana in cui ha vissuto Parigi, fino alla decisione di lottare per riprendere possesso della propria vita e salvare altre bambine e altre donne, Khady con la violenza che ha subito convive da quando era bambina, così come con il dolore e il percorso verso la consapevolezza della brutalità del rito dell’infibulazione che, credenza vuole, aumenti la fertilità femminile, garantendo la purezza e la verginità delle ragazze e la fedeltà delle spose. L’intervista di Marco Berti.

Materia e sentimento (la Stampa, 23 dicembre 2010) – In mezzo al materialismo travolgente della Cina contemporanea, le relazioni di coppia non sono certo state risparmiate: uno studio recentemente condotto da due associazioni cinesi ha attestato che il 70% delle donne attribuisce grande importanza al portafoglio di un potenziale marito. Ma c’è anche l’altra faccia della medaglia: oltre il 40% degli uomini reputa che la prima qualità di una donna sia la sua avveneza fisica. Un articolo di Ilaria Maria Sala.

Brasile al femminile (Europa, 24 dicembre 2010) – Dilma Rousseff l’aveva promesso già nel suo primo discorso dopo la vittoria dello scorso 31 ottobre: “Onorerò le donne affinché questo fatto oggi inedito, la prima volta di una donna alla guida del Brasile, si trasformi in un qualcosa di naturale, che si ripeta anche nelle aziende, nelle istituzioni pubbliche e in tutti i settori della nostra società”. Oggi, a otto giorni dal suo insediamento ufficiale alla presidenza, Dilma ha cominciato a mantenere la promessa fatta, triplicando in un sol colpo rispetto al governo uscente i ministri donna che faranno parte del suo esecutivo dal prossimo primo gennaio. Un articolo di Paolo Manzo.

(gv)

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